Kata



La parola kata in giapponese ha il significato di forma: infatti il kata è una serie di tecniche di difesa e attacco secondo uno schema ben preciso contro più avversari immaginari che attaccano da diversi punti.

Il kata è un vero combattimento che seppur codificato esprime efficacia tecnica e strategica.

Il kata inizia e finisce sempre con il saluto (rei), la prima tecnica è sempre di difesa stando significare che il karate deve essere utilizzato per difendersi e mai per esprimere prepotenza.

Il karateka durante l’esecuzione esegue una serie di tecniche quali parate, attacchi di pugno e calcio, spostamenti in diverse direzioni e salti che si sviluppano su un tracciato determinato (EMBUSEN), se spostamenti e cambi di direzione sono corretti il punto di partenza e arrivo coincidono.

Nell’esecuzione del kata particolare attenzione va posta nel corretto uso della respirazione e della contrazione addominale che nei momenti di massima concentrazione, normalmente due, esplodono nel KIAI (in questi momenti la tecnica normalmente è l’attacco risolutore ).

I kata racchiudono in sé sia lo studio delle tecniche fondamentali (KIHON) che le tattiche del combattimento (KUMITE) cioè le basi per progredire nella ricerca della Via (DO). Sino ad alcune decine di anni fa essi erano la sola forma di allenamento perché studiarli significa studiare il karate nella sua completezza portando nel tempo l’atleta ad un inesauribile progresso fisico e mentale così che nel momento in cui si crede di conoscerli completamente assumono nuovi significati.

 

I DIECI ELEMENTI DEL KATA

1. Yio no kishin "stato di concentrazione" in cui il karateka deve porsi quando inizia il kata, al pari dello stato di chi si sente attaccato.

2. Inyo "l'attivo e il passivo", ossia l'attacco e la difesa.

3. Chikara no kiojaku "Il grado di forza "da impiegare in ogni momento e in ogni posizione del kata.

4. Waza no kankyu "Grado di velocità " specifica di ogni tecnica.

5. Taino shin shoku "Contrazione ed espansione dei muscoli del corpo" specifica di ogni tecnica.

6. Kokyu "Respirazione", deve essere sempre controllata e in sintonia con i movimenti.

7. Tyakugan "Significatodi ogni tecnica" per fare ciò, occorre eseguire la tecnica come se si stesse veramente combattendo e visualizzare mentalmente un avversario.

8. Kiai "Unione di Corpo e Mente" è un urlo in un momento di particolare potenza nel kata che deve essere eseguito nei punti stabiliti.

9. Keitai no hoji "Posizione" la corretta posizione da tenere in ogni movimento permette di ritornare al punto di partenza una volta terminato il kata.

10. Zanshin "lo stato mentale di guardia" che si deve tenere al termine del kata.

 

Attualmente nella federazione S.K.I. ne sono praticati ventisette di seguito l’elenco ordinato per grado di complessità.

9° KYU Taikyoku Shodan      
8° KYU Heian Shodan      
7° KYU Heian Nidan;      
6° KYU Heian Sandan      
5° KYU Heian Yondan      
4° KYU Heian Godan Tekki Shodan        
3° KYU Bassai-Dai Tekki Shodan Uno degli Heian    
2° KYU Jion Bassai-Dai Uno degli Heian    
1° KYU Kanku Dai Jion Uno degli Heian    
1° DAN Bassai Dai Jion Kanku Dai Enpi    
2° DAN Tekki Nidan Bassai Sho Kanku Sho Nijushiho Sochin Hangetsu
3° DAN Tekki Sandan Jitte Ji'in Chinte Meikyo Gankaku
4° DAN Wankan Gojushiho Dai Gojushiho Sho Unsu